Le Tabelle di Milano, elaborate dall’Osservatorio sulla giustizia civile del Tribunale di Milano, sono il riferimento più diffuso in Italia per la liquidazione del danno non patrimoniale da lesione alla persona. La Corte di Cassazione le ha più volte indicate come parametro di riferimento per garantire un trattamento uniforme su tutto il territorio nazionale. Vediamo cos’è il danno biologico e come funziona il calcolo.
Cos’è il danno biologico
Il danno biologico è la lesione all’integrità psico-fisica della persona, accertata in sede medico-legale. Si distingue in:
- danno permanente: i postumi stabilizzati, espressi in punti percentuali di invalidità;
- danno temporaneo: il periodo di malattia fino alla guarigione o alla stabilizzazione, valutato per giorni (inabilità totale o parziale).
Come funziona il calcolo con le Tabelle di Milano
Le Tabelle di Milano liquidano in modo unitario il danno non patrimoniale, comprendendo la componente biologico-relazionale e la sofferenza soggettiva. Il valore del danno permanente dipende da due fattori principali:
- la percentuale di invalidità permanente accertata;
- l’età del danneggiato, attraverso un demoltiplicatore: a parità di invalidità, l’importo diminuisce con l’aumentare dell’età, perché si riduce il numero di anni di vita su cui il pregiudizio incide.
Sul valore base è possibile applicare una personalizzazione, entro i limiti previsti dalle tabelle, per tenere conto delle circostanze specifiche del caso (ad esempio una sofferenza particolarmente intensa documentata).
Il danno temporaneo
Al danno permanente si aggiunge la quota per il danno biologico temporaneo, calcolata moltiplicando un valore giornaliero per i giorni di inabilità, graduati in base alla percentuale (inabilità totale o parziale, ad esempio al 75%, 50%, 25%).
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Le micropermanenti da RC auto (art. 139 CdA)
Per le lesioni di lieve entità derivanti dalla circolazione stradale (invalidità fino a 9 punti) non si applicano le Tabelle di Milano ma l’art. 139 del Codice delle Assicurazioni private, con valori del punto stabiliti per legge e aggiornati periodicamente con decreto. È una disciplina autonoma, da non confondere con quella generale.
Esempio
Un’invalidità permanente del 10% su un soggetto giovane comporta un valore complessivo più alto rispetto allo stesso 10% su una persona anziana, proprio per effetto del demoltiplicatore legato all’età. Al risultato si aggiunge la quota per il danno temporaneo, calcolata sui giorni di inabilità, ed eventualmente la personalizzazione.
Tabelle di Milano o Tabelle di Roma?
Esistono anche le Tabelle di Roma, ma quelle di Milano restano le più utilizzate e quelle a cui la Cassazione fa più spesso riferimento per l’uniformità del risarcimento. Le tabelle non sono una legge: il giudice può discostarsene, ma deve motivarne le ragioni.
Errori frequenti da evitare
- Applicare le Tabelle di Milano alle micropermanenti da RC auto (che seguono l’art. 139 CdA).
- Dimenticare il demoltiplicatore per età.
- Non aggiungere il danno temporaneo a quello permanente.
- Usare un’edizione delle tabelle non aggiornata.
Domande frequenti
Cosa sono le Tabelle di Milano?
Sono i parametri elaborati dall’Osservatorio sulla giustizia civile del Tribunale di Milano per liquidare il danno non patrimoniale da lesione alla persona. La Cassazione le indica come riferimento per un risarcimento uniforme sul territorio nazionale.
Come si calcola il danno biologico permanente?
Si parte dalla percentuale di invalidità permanente accertata e si applica il valore previsto dalle tabelle in base all’età, tramite il demoltiplicatore. Il valore comprende la componente biologico-relazionale e la sofferenza; può essere personalizzato entro i limiti previsti.
Qual è la differenza tra danno permanente e temporaneo?
Il danno permanente riguarda i postumi stabilizzati, espressi in punti percentuali. Il danno temporaneo riguarda il periodo di malattia fino alla guarigione o stabilizzazione, calcolato per giorni di inabilità totale o parziale.
Cosa cambia per le micropermanenti da incidente stradale?
Per le lesioni fino a 9 punti derivanti dalla circolazione stradale si applica l’art. 139 del Codice delle Assicurazioni, con valori del punto stabiliti per legge, e non le Tabelle di Milano.
Cos’è la personalizzazione del danno?
È un aumento del valore base, entro i limiti previsti dalle tabelle, per tenere conto di circostanze specifiche e documentate del caso concreto, come una sofferenza soggettiva particolarmente intensa.
Le Tabelle di Milano sono obbligatorie per il giudice?
Non sono una legge, ma un riferimento avallato dalla Cassazione. Il giudice può discostarsene, motivando adeguatamente la scelta.
Come incide l’età sul calcolo?
A parità di invalidità, l’importo diminuisce con l’aumentare dell’età per effetto del demoltiplicatore, perché si riduce il periodo di vita su cui il pregiudizio incide.
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Approfondimenti e strumenti collegati
- Calcolatore: danno biologico (Tabelle di Milano e micropermanenti) e danno da perdita parentale.
- Guida: interessi legali (per gli interessi sul risarcimento) e sospensione feriale dei termini.
Fonti. Osservatorio sulla giustizia civile del Tribunale di Milano (Tabelle di Milano); Normattiva per l’art. 139 del Codice delle Assicurazioni private; orientamenti della Corte di Cassazione sul danno non patrimoniale.
Aggiornato a gennaio 2026. Contenuto redatto dalla redazione di LexDay e verificato con il contributo di professionisti del diritto. Ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del professionista né l’accertamento medico-legale del caso concreto. Usa sempre l’edizione delle tabelle in vigore.
