23 Giugno 2026 · Interessi, rivalutazione e crediti

Rivalutazione monetaria ISTAT

calcolo rivalutazione monetaria ISTAT

La rivalutazione monetaria adegua un importo dovuto alla perdita del potere d’acquisto della moneta nel tempo, sulla base degli indici dei prezzi al consumo pubblicati dall’ISTAT. Serve a riportare a valore attuale un credito sorto nel passato, in modo che il creditore non sia penalizzato dall’inflazione. Vediamo quali indici si usano, come si calcola e in quali casi si applica.

Cos’è la rivalutazione monetaria

Con il passare del tempo la stessa somma di denaro perde valore reale: 1.000 euro di alcuni anni fa “valgono” oggi di meno in termini di beni acquistabili. La rivalutazione corregge questo effetto, aggiornando l’importo agli indici ISTAT, così da esprimere il credito in moneta attuale.

Quale indice ISTAT si usa

In ambito giuridico l’indice più utilizzato è il FOI (indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati), pubblicato mensilmente dall’ISTAT. È lo stesso indice impiegato, ad esempio, per l’adeguamento dei canoni di locazione e per molte rivalutazioni di legge.

Come si calcola la rivalutazione

Il calcolo rapporta l’indice ISTAT del mese finale a quello del mese iniziale: l’importo si moltiplica per il rapporto tra i due indici.

importo rivalutato = importo × (indice finale / indice iniziale)

La differenza tra l’importo rivalutato e quello originario è la rivalutazione. Poiché gli indici cambiano ogni mese, è importante usare i valori corretti e aggiornati all’ultimo dato pubblicato.

Calcola la rivalutazione monetaria ora →

Debiti di valore e debiti di valuta

La distinzione è centrale:

  • i debiti di valore (ad esempio il risarcimento del danno) vanno automaticamente rivalutati, perché esprimono un valore e non una somma fissa;
  • i debiti di valuta (somme di denaro determinate, come un prezzo pattuito) seguono di regola il principio nominalistico e si tutelano tramite gli interessi, salvo i casi in cui la legge o il giudice riconoscano il maggior danno.

Rivalutazione e interessi: il maggior danno

Per i crediti di valore è frequente riconoscere sia la rivalutazione sia gli interessi del periodo: in questi casi conviene usare il calcolo del maggior danno, che unisce le due componenti evitando duplicazioni. I crediti di lavoro hanno inoltre una disciplina specifica di rivalutazione e interessi.

Errori frequenti da evitare

  • Rivalutare un debito di valuta come se fosse di valore.
  • Usare un indice ISTAT diverso dal FOI senza una ragione specifica.
  • Sommare in modo scorretto rivalutazione e interessi (rischio di duplicazione).
  • Usare valori degli indici non aggiornati.

Domande frequenti

Cos’è la rivalutazione monetaria?
È l’adeguamento di un importo alla perdita del potere d’acquisto della moneta nel tempo, calcolato sugli indici dei prezzi al consumo ISTAT, per riportare un credito a valore attuale.

Quale indice ISTAT si usa per la rivalutazione?
Di norma l’indice FOI, cioè l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, pubblicato mensilmente dall’ISTAT.

Come si calcola la rivalutazione monetaria?
Si moltiplica l’importo per il rapporto tra l’indice ISTAT del mese finale e quello del mese iniziale. La differenza rispetto all’importo originario è la rivalutazione.

Qual è la differenza tra debito di valore e debito di valuta?
Il debito di valore (come il risarcimento del danno) si rivaluta automaticamente; il debito di valuta (una somma determinata) segue il principio nominalistico e si tutela con gli interessi, salvo il riconoscimento del maggior danno.

Rivalutazione e interessi si sommano?
Per i crediti di valore possono spettare entrambi. Per evitare duplicazioni conviene usare il calcolo del maggior danno, che unisce rivalutazione e interessi del periodo.

I dati ISTAT usati sono aggiornati?
Il calcolo va eseguito con gli indici aggiornati all’ultimo dato pubblicato dall’ISTAT; il calcolatore di LexDay mantiene la serie aggiornata.

Apri il calcolatore della rivalutazione monetaria →

Approfondimenti e strumenti collegati

Fonti. ISTAT per gli indici dei prezzi al consumo (FOI); Normattiva per la disciplina dei crediti di valore e dei crediti di lavoro.

Aggiornato a gennaio 2026. Contenuto redatto dalla redazione di LexDay e verificato con il contributo di professionisti del diritto. Ha finalità informative e non sostituisce la valutazione del professionista sul caso concreto.

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