Calcolo della parcella dell'avvocato

Per una causa davanti al Tribunale di valore tra 26.000,01 e 52.000 euro il compenso medio a parametri pieni (quattro fasi) è di 7616,00 €: parametri forensi del DM 55/2014, aggiornati dal DM 147/2022, tabella dei giudizi ordinari e sommari di cognizione davanti al Tribunale. I valori indicati sono i compensi medi; il giudice può liquidare entro una forbice del 50% in più o in meno per ciascuna fase.

Valore della causa

Fasi del giudizio

Attiva le fasi svolte e regola la variazione rispetto al valore medio.

Regime fiscale e accessori

Esborsi anticipati in nome e per conto del cliente: contributo unificato, marche, spese di notifica, diritti di copia. Non soggetti a IVA né a ritenuta.

Prospetto (ordinario)

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Nota. Questo strumento riproduce la Tabella II del DM 55/2014 (giudizi davanti al Tribunale). I parametri si applicano alla liquidazione giudiziale del compenso e non al preventivo concordato con il cliente, che resta libero. Il calcolo è un supporto e non sostituisce la valutazione professionale.
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Come funziona il calcolo

La parcella dell'avvocato si calcola, in mancanza di un compenso pattuito o in sede di liquidazione giudiziale, sui parametri forensi del D.M. 55/2014 e successive modifiche. L'importo dipende dal valore della causa, suddiviso in scaglioni, e dalle fasi del giudizio svolte.

Per ogni fase, studio della controversia, fase introduttiva, istruttoria o di trattazione e decisionale, il decreto prevede un valore medio per ciascuno scaglione. Il compenso totale è la somma delle fasi effettivamente svolte: una fase non svolta non si conteggia.

Sul valore medio si può applicare un aumento o una riduzione entro le percentuali consentite dal decreto, in base a complessità, urgenza e importanza dell'attività; sono possibili maggiorazioni, ad esempio per la pluralità di parti assistite.

Al compenso si aggiungono le spese generali, di norma il 15%, il contributo integrativo Cassa Forense del 4% e l'IVA; può applicarsi la ritenuta d'acconto del 20% se il cliente è sostituto d'imposta.

Inserisci il valore della causa e le fasi svolte: il calcolatore individua lo scaglione, somma le fasi, applica gli aumenti e aggiunge spese, Cassa e IVA, fino al totale della parcella.

Domande frequenti

Su quali parametri si basa il calcolo della parcella?

Sui parametri forensi del D.M. 55/2014 e successive modifiche, articolati per fase del giudizio e per scaglione di valore della causa.

Quali sono le fasi del giudizio?

Studio della controversia, fase introduttiva, fase istruttoria o di trattazione e fase decisionale. Si conteggiano solo quelle effettivamente svolte.

Sono incluse spese generali, Cassa Forense e IVA?

Sì, il calcolatore aggiunge le spese generali al 15%, il contributo Cassa Forense al 4% e l'IVA, e può applicare la ritenuta d'acconto.

Posso aumentare o ridurre i compensi?

Sì, entro le percentuali consentite dal decreto, in base a complessità, urgenza e importanza dell'attività.

I parametri sono obbligatori?

No, valgono in mancanza di compenso pattuito o in sede di liquidazione giudiziale; tra avvocato e cliente resta valida la pattuizione scritta.

Vale anche per l'attività stragiudiziale?

L'attività stragiudiziale ha parametri propri; questo strumento si concentra sul compenso giudiziale per fasi e scaglioni.

Approfondimento: Come si calcola la parcella forense.

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